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L'industria del granito

Nella lettera che riportiamo accanto, risalente al 2 novembre 1876, Luigi Moretti e Giovanni Monti scrivono che vorrebbero "fare una prova per vedere se ci fosse il mezzo di inviare una cava di pietra schintosa lamellare nel territorio del Patriziato del comune di Cevio onde poterne estrarre qualche utile" e chiedono di poter avere in affitto l'area in cui intenderebbero avviare la propria attività. È uno dei primi documenti conservati in archivio relativi allo sfruttamento ad uso industriale delle cave di granito nel nostro territorio. Dopo queste prime iniziative, il settore dell'estrazione e della lavorazione della pietra inizierà a svilupparsi in maniera notevole soprattutto a partire dal primo Novecento, favorito anche dalla costruzione della linea ferroviaria Locarno-Bignasco (inaugurata nel 1907) che, semplificando le modalità di trasporto, faciliterà le esportazioni. I mercati di riferimento per il granito della Vallemaggia diventeranno quelli della Svizzera tedesca e della Germania.

L'industria della pietra, nella quale si coniugano la tradizione legata all'uso di questo materiale nell'edilizia rurale e la modernizzazione della produzione meccanizzata su vasta scala, ha avuto un ruolo di primaria importanza nello sviluppo della nostra regione nel corso del Novecento, garantendo numerosi posti di lavoro e creando una serie di benefiche ricadute economiche e sociali.

Tratto da "Da deposito di carte vecchie a insieme di carte vive"

 

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